sabato 26 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
Il pesce selvaggio contro quello di allevamento
E' così diverso il pesce selvaggio da quello allevato ?
In seguito alle numerose richieste dei nostri affezionati clienti, riproponiamo un evento che l'anno scorso riscosse un notevole successo.
La scopo della serata, in collaborazione con la condotta fiorentina di Slowfood, è quello di rendere consapevoli i partecipanti delle differenze organolettiche delle due differenti tipologie di pescato.
Il menu è composto da tre portate preparate utilizzando differenti tecniche di cottura.
All'interno di ogni singolo piatto il cliente troverà la stessa ricetta riproposta nelle due diverse varianti.
La cena avrà due ospiti di eccezione : Dario Princic e Beniamino Zidarich produttori che fanno parte entrambi del gruppo ViniVeri.
Quale migliore gemellaggio per una serata del genere se non quello con due produttori che fanno dell'idea di "vino secondo natura" la loro filosofia.
Cliccando qui potrete scaricare il menu della serata.
La serata si svolge giovedì 22 Maggio al Cavolo Nero con inizio intorno alle ore 20.30.
Le prenotazioni si fanno chiamandoci al numero 055.294744
lunedì 7 aprile 2008
Visita al ristorante Perbellini - Isola Rizza (VR)

Mercoledì sera, in occasione della trasferta veronese per il Vinitaly, ho cenato insieme a degli amici e ad un noto forumista del gambero rosso nel ristorante di isola rizza.
eravamo in otto e siamo stati fatti sistemare in un tavolo appartato dietro ad un paravento sulla sinistra entrando nel ristorante.
purtroppo, a causa delle lungaggini delle due signorine che facevano parte del mio gruppo, siamo arrivati al ristorante con quasi un'ora di ritardo.
ci è stato servito un aperitivo a base di cuvée 240 di philipponat in accompagnamento a dei piccoli assaggini di cui non ricordo però nè gusto, nè nome, nè fattezze se non la presenza di caviale leggermente affumicato.
avevo concordato precedentemente, anche per sveltire il servizio di sala e di cucina, un menu degustazione per tutto il tavolo.
ci sono stati serviti i seguenti piatti.
piatti perfetti, quasi tutti equilibratissimi a parte i ravioli a mio avviso un po' troppo dolci, materie prime eccellenti, cotture felici ( 1 minuto in più per il riso sarebbe stato, a mio avviso necessario e di contro, il fegato d'oca del porca l'oca, ne richiedeva uno in meno); servizio attento (se si considera che il locale era pienissimo) e mai troppo invadente; cordiale la padrona di casa che ci ha seguito fino dall'inizio e ci ha illustrato le portate.
era la prima volta che visitavo questo ristorante e quindi non ero pronto per il gran finale a base di dolci..
oltre al predessert consistente in una quantità innumerevole di piccoli assaggini di ogni prelibatezza, e il dessert a base di un tortino di mandorle servito con semifreddo al formaggio di capra e lampone, è arrivato un enorme carrello su ruote ricavato da un vecchio banco di legno da falegname ricoperto da una miriade di dolci di ogni tipo : torte di frutta, di cioccolata, sorbetti, frutta fresca, frutta candita, sfoglie, frolle, creme e quant'altro possa venire in mente a chiunque...
oltre allo champagne già citato abbiamo bevuto :
chateau grillet 2000 servito forse un po' troppo caldo; gran naso e acidità poco spiccata.
gevrey chambertin au velle 1999 di denis mortet ; è rimasto chiuso fino alla fine , in bocca non ci ha fatto impazzire tirando fuori una nota amara poco piacevole.
kaplja 2003 di damijan podversic ; uvaggio di tocai , malvasia e chardonnay miglior vino della serata.
brunello di montalcino 1998 di talenti; molto soddisfacente.
recioto 2003 di trabucchi.
eravamo in otto e siamo stati fatti sistemare in un tavolo appartato dietro ad un paravento sulla sinistra entrando nel ristorante.
purtroppo, a causa delle lungaggini delle due signorine che facevano parte del mio gruppo, siamo arrivati al ristorante con quasi un'ora di ritardo.
ci è stato servito un aperitivo a base di cuvée 240 di philipponat in accompagnamento a dei piccoli assaggini di cui non ricordo però nè gusto, nè nome, nè fattezze se non la presenza di caviale leggermente affumicato.
avevo concordato precedentemente, anche per sveltire il servizio di sala e di cucina, un menu degustazione per tutto il tavolo.
ci sono stati serviti i seguenti piatti.
wafer al sesamo con tartare di branzino, caprino all'erba cipollina e sensazione di liquirizia.
pasta e fagioli dell'adriatico
capasanta su biscotto al cioccolato, rafano cren e marmellata di rose.
risotto mantecato ai carletti con ragù di pesci e pomodori confit.
ravioli al latte, limone e gamberi rossi marinati.
pane, piccione e nutella di foie gras.
guanciale di vitello brasato su purè di patate e porri fritti.
porca l'oca !
pasta e fagioli dell'adriatico
capasanta su biscotto al cioccolato, rafano cren e marmellata di rose.
risotto mantecato ai carletti con ragù di pesci e pomodori confit.
ravioli al latte, limone e gamberi rossi marinati.
pane, piccione e nutella di foie gras.
guanciale di vitello brasato su purè di patate e porri fritti.
porca l'oca !
piatti perfetti, quasi tutti equilibratissimi a parte i ravioli a mio avviso un po' troppo dolci, materie prime eccellenti, cotture felici ( 1 minuto in più per il riso sarebbe stato, a mio avviso necessario e di contro, il fegato d'oca del porca l'oca, ne richiedeva uno in meno); servizio attento (se si considera che il locale era pienissimo) e mai troppo invadente; cordiale la padrona di casa che ci ha seguito fino dall'inizio e ci ha illustrato le portate.
era la prima volta che visitavo questo ristorante e quindi non ero pronto per il gran finale a base di dolci..
oltre al predessert consistente in una quantità innumerevole di piccoli assaggini di ogni prelibatezza, e il dessert a base di un tortino di mandorle servito con semifreddo al formaggio di capra e lampone, è arrivato un enorme carrello su ruote ricavato da un vecchio banco di legno da falegname ricoperto da una miriade di dolci di ogni tipo : torte di frutta, di cioccolata, sorbetti, frutta fresca, frutta candita, sfoglie, frolle, creme e quant'altro possa venire in mente a chiunque...
oltre allo champagne già citato abbiamo bevuto :
chateau grillet 2000 servito forse un po' troppo caldo; gran naso e acidità poco spiccata.
gevrey chambertin au velle 1999 di denis mortet ; è rimasto chiuso fino alla fine , in bocca non ci ha fatto impazzire tirando fuori una nota amara poco piacevole.
kaplja 2003 di damijan podversic ; uvaggio di tocai , malvasia e chardonnay miglior vino della serata.
brunello di montalcino 1998 di talenti; molto soddisfacente.
recioto 2003 di trabucchi.
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